Tavola rotonda: Uscire dalla crisi pensando il futuro

Nuove regole per uscire dalla crisi. Il 28 e 29 novembre incontro promosso dall’Associazione Guido Carli, con Magatti, Federico Carli, Salvati, Noci, Zamagni. Modera Rogate

Milano, 26 novembre 2018 – L’Associazione di cultura economica e politica Guido Carli promuove la tavola rotonda dal titolo: “Cambio di paradigma: uscire dalla crisi pensando al futuro”. Un appuntamento dove autorevoli esponenti del mondo della cultura, dell’economia, della ricerca sociale, dell’associazionismo discuteranno di come ricreare le condizioni per rimettere in moto la prosperità delle comunità, piegate dalla crisi e dall’oscillare tra il fondamentalismo e la tecnocrazia che sta generando nella politica e nella società un muro contro muro che non aiuta a trovare la via di uscita ai problemi, drammatici ed epocali, del nostro tempo.

La riflessione partirà dai contributi di Mauro Magatti, sociologo ed economista, docente all’Università Cattolica di Milano. Partecipano ed intervengono: Federico Carli, Giangiacomo Nardozzi, Michele Salvati, Paolo Segatti, Lucia Tajoli, Marco Bentivogli, Elio Catania, Alessandro Magnoli Bocchi, Don Walter Magnoni, Giuliano Noci e Stefano Zamagni. La due giorni di riflessione, in programma il 28 e il 29 novembre, si terrà nell’Aula San Giorgio in piazza San Giorgio, 2 dalle ore 17.30.

Il 2008 ha segnato l’inizio di una crisi economica che si è rivelata anche politica e culturale e ha portato alla fine di un’epoca. Il modello neoliberista è saturo, perché non più capace di rispondere alle esigenze di un mercato globale sempre più selvaggio e sregolato, né alla degenerazione della politica, sempre più populista e nazionalista. Ma questa, spiega Magatti, è una grande occasione. Perché se le vecchie regole non sono più valide, questo è il momento in cui tutte le possibilità sono aperte e possiamo inventarne di nuove. L’importante è avere chiara una direzione. E la direzione è quella della rinuncia alla cieca economia del consumo, per giungere a uno scambio sostenibile. Solo la combinazione tra sostenibilità e logica contributiva può permettere di ricostruire su basi nuove il rapporto tra economia e società che il neoliberismo ha col tempo mandato in frantumi. E così rispondere alla domanda sulla natura della prossima crescita economica, nel quadro di una nuova stagione della democrazia.

Modera Cristiana Rogate, nel Comitato Scientifico dell’Associazione Guido Carli, CEO e fondatrice di Refe, società impegnata da molti anni nella promozione della sostenibilità, della corporate social responsibility e del rafforzamento dei legami fiduciari nella polis. “E’ necessario trovare una via che ci porti insieme a riscrivere le regole di funzionamento dei sistemi sociali – dice Rogate. Per ritrovare l’equilibrio, evidentemente perduto, serve un percorso di ripensamento collettivo, nel quale i diversi soggetti della polis – in una logica di corresponsabilità – promuovano trasparenza e partecipazione per orientare scelte, azioni e comportamenti ad un’effettiva sostenibilità economica, sociale e ambientale. Partendo da un rinnovato protagonismo dei cittadini, singoli e nelle forme organizzate, questo deve interessare il mondo delle imprese, della pubblica amministrazione, dei corpi intermedi”.

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